Di seguito 10 domande a chi per primo a letto SUI PASSI DEL PASSATO
1) Sei stato il primo ad avere l’onore di leggere e correggere SUI PASSI DEL PASSATO: cosa ne pensi del racconto, della trama ed è stato difficile cercare di sistemare gli errori che hai corretto?
Leggere per primo il romanzo “Sui passi del passato” è stato emozionante, perchè è stata la prima volta che uno scrittore mi abbia permesso di apprezzare la propria opera scritta di getto, senza filtri e correzioni di editing.
Quelle che ho letto erano le parole originali di Franco, che in alcuni passaggi manifestavano la sua difficoltà di rendere su carta i pensieri.
Correggere gli errori grammaticali non è stato particolarmente difficile, poichè il più delle volte erano sistematici e ripetitivi. Più complicato è stato affrontare la punteggiatura, in particolare interrompere alcuni periodi troppo lunghi e complessi senza alterarne il senso.
L'obiettivo che mi ero prefissato all'inizio del lavoro era proprio quello di “invadere” il meno possibile il romanzo, non volendo alterare lo stile dello scrittore.
Ho avuto la necessità di riscrivere completamente solo un paio di periodi, per i quali ho comunque cercato di mantenere le parole utilizzate nella prima stesura dell'autore.
Il racconto e la trama mi hanno tenuto incollato al libro: forte era la curiosità di conoscere come si svolgeva la vita dei personaggi e scoprire a poco a poco l'evolversi degli eventi.
2) Ti sei appassionato ai due personaggi principali del racconto Victoria e Michele?
Sì, mi sono appassionato alle loro vicende, e in particolare al personaggio di Victoria: all'improvviso si è trovata ad affrontare difficoltà, viaggi e nuove esperienze, strappata alla sua abitudinaria e rassicurante quotidianità.
3) Senza spiegare troppo delle loro azioni, di quello che fanno che ne pensi di Josè, Vic e Michele? Chi ti ha più colpito?
Il personaggio che mi è piaciuto di più è quello di Victoria: all'apparenza debole, si dimostra in realtà molto forte e decisa nell'affrontare le prove che le riserva la vita.
Anche la storia di Michele è ben congegnata e il personaggio di Josè, nonostante rimanga all'ombra di Michele per buona parte del romanzo, ha comunque la sua importanza nell'intreccio narrativo.
4) Potrebbe secondo te essere una storia vera?
Sì, a mio avviso: i personaggi sono completi e credibili, come pure le vicende narrate.
5) La trama l’hai trovata interessante?
Appassionante direi. I personaggi sono interessanti per via dei loro caratteri complessi e ben delineati, oscillanti tra punti di forza e fragilità. La curiosità di conoscere i cambiamenti delle loro vite nel corso della narrazione, porta il lettore a divorare una pagina dopo l'altra.
6) C’è qualche passaggio che avresti sorvolato e un altro che invece avresti approfondito?
Penso che questo romanzo sia equilibrato: è ben strutturato e non sono presenti descrizioni troppo lunghe che potrebbero risultare ostiche e noiose per alcuni lettori.
I personaggi sono descritti in modo da consentire al lettore di figurarseli nella propria mente, sia dal punto di vista fisico che caratteriale.
Anche la storia non presenta lacune e una volta finito di leggere si ha la sensazione che tutti i tasselli del mosaico abbiano trovato il proprio posto.
7) Hai letto sia IL SEGRETO DELLA SPIANATA e SUI PASSI DEL PASSATO; quale dei due libri reputi più storia, più libro?
Personalmente ho trovato “Sui passi del passato” più completo.
Il primo - oltre a far perdere le tracce di due personaggi nel corso del romanzo, lasciando così “appese” le loro vite - tratta di argomenti più fantasiosi, quasi fantascientifici.
Il secondo invece è realistico e avendo per protagonisti degli adulti piuttosto che dei ragazzi – come invece fa il primo - mi ha permesso di immedesimarmi nella loro storia, cosa per me fondamentale nella lettura.
8) Te lo immaginavi che finiva così? Sei rimasto del colpo di scena finale?
Sinceramente pensavo ad un finale diverso anche se normalmente non cerco mai di immaginare la fine di un romanzo durante la lettura, anche se si tratta di un giallo.
Mi piace farmi trasportare dalla trama, vivere le situazioni e i personaggi come in un film e lasciarmi accompagnare dallo scrittore verso la fine che ha pensato per il proprio racconto.
In questo caso il finale mi ha lasciato piacevolmente colpito, il “giusto” epilogo per lo svolgimento dei fatti.
9) Ti piace la foto della copertina?
Foto originale. Peccato sia così sgranata!
10) Lo consiglieresti di leggere ad un tuo amico e perché?
Consiglierei questo libro ad un amico: una piacevole e intrigante lettura, leggera ma appassionante allo stesso tempo.
IL TUO LIBRO MI E' PIACIUTO TANTISSIMO. DUE LIBRI DIVERSI MA AVVINCENTI IN UGUAL MODO, ME LO SONO GUSTATO PAGINA PER PAGINA. CONTINUA A SCRIVERE, NON TI FERMARE, LE TUE IDEE SONO MAGNIFICHE , LASCIANO SUSPENSE. ASPETTO IL TUO PROSSIMO LIBRO, A QUANDO?. LA TUA FAN SPIETATISSIMA. PATRIZIA.
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