giovedì 14 marzo 2013

ALLA RADIO

Squilla il telefono:
-          Buonasera, il signor Moretti Franco?
-          Si, chi è?
-          La contattiamo perché abbiamo  letto il suo libro “Sui passi del passato”. Se è disponibile, la volevamo invitare qui in radio per il nostro programma “lettere & letture”, dedicato agli scrittori emergenti che vogliono fare pubblicità al proprio libro. Le può interessare?
-          Nello specifico di cosa si tratta?
-          Siamo una radio Locale che trasmette a livello regionale, stiamo studiando un programma di cultura generale e siamo rimasti incuriositi del suo progetto letterario, volevamo farle un’intervista al riguardo.
-          Ok, per quando?
-          Giovedì verso le 17 per lei può andare bene?
-          Si, giovedì alle 17
Mi feci dare l’indirizzo esatto e rimasi in attesa del fatidico giorno.

Per mia fortuna il giorno dell’appuntamento non era molto distante dal contatto telefonico ricevuto, infatti le due notti precedenti non sono riuscito a dormire i miei pensieri erano rivolti alle parole da dire e agli argomenti da trattare.

La radio è situata al primo piano di una palazzina anni ‘70, appena entrato, mi sono trovato il bancone della hall, in stile moderno tanto da stonare con l’androne e le scale dello stabile.

-          Buongiorno
Esordii
-          Il signor Moretti…
Rispose con garbo la ragazza dietro il bancone, poi aggiunse:
-          … la stavamo aspettando, si accomodi.
E mi fece sedere su un comodo sofà posto davanti a una stanzetta che faceva da anticamera della sala dove trasmettevano la trasmissione.
Sulla porta con la scritta illuminata di rosso “ON AIR” stava significando che era in corso la trasmissione.
Quando entrai, il DJ che mi avrebbe fatto le domande disse che erano in pubblicità, avevamo tre minuti dopo il prossimo stacco pubblicitario sarei andato in onda io.
A sentire quelle parole, il cuore aveva aumentato i battiti e la gola mi si era di colpo seccata.
La sala era piccola ma era completamente insonorizzata, dal tavolo posto al centro salivano tre microfoni, la stanza era separata da una vetrata con un’altra stanzetta dove vi era un altro ragazzo con delle grosse cuffie che stava facendo il conto alla rovescia con le dita della mano 3,2,1. Era il regista della trasmissione, intorno a lui una miriade di bottoni e pulsanti, led colorati, oltre che un paio di grandi consolle.
L’intervistatore mi fece mettere le cuffie anche a me.
Si accese una luce rossa sul monitor posto sul tavolo.
-          Eccoci di nuovo in studio. Qui accanto a me abbiamo un ragazzo che ha la passione della scrittura, ha scritto due libri: “Il segreto della spianata” pubblicato dalla casa editrice Il Filo del gruppo Albatros e il secondo libro che sta conseguendo un discreto successo intitolato “Sui passi del passato”, due opere originali con uno stesso filo conduttore.

-          Si è vero, sono legati da un leggerissimo filo i due libri ma nello stesso tempo sono indipendenti tra loro. Si possono benissimo leggero prima uno e poi l’altro e viceversa.

-          Sei qui per parlare de “Sui passi del passato”. Come mai hai deciso di scrivere questo secondo libro?

-          Ho scritto Sui passi del passato, dopo l’inaspettato successo del mio primo libro. M’interessava conoscere la critica di chi l’ha letto e in base ai loro commenti e critiche e consigli ho cercato di riportarli su Sui passi del passato. Era nel mio intento mettere in risalto la figura del papà e aggiungere un po’ di mistero, e a sentire i commenti di chi l’ha letto la cosa, è riuscita…

L’intervista durò circa dieci minuti, il mio intervistatore era riuscito a mettermi a mio agio ed io parlavo, parlavo, avrei voluto dire altre tantissime cose ma mi congedò dicendo:
-          Il tempo a nostra disposizione è terminato. Vuoi dire un’ultima cosa?
-          Si, volevo ringraziare tutti coloro che lo hanno letto e ringraziare in anticipo chi lo leggerà…

E dalle grosse cuffie sentii partire una piacevole musica di sottofondo e la mia voce piano piano si spense…

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