venerdì 17 febbraio 2012

Cosa ho trovato tra il navigare in rete, non esiste solo il libro ma dal corriere della sera e' spuntato questo articolo con lo stesso titolo del mio testo. Da leggere interessante: Corriere della Sera > Archivio > Il segreto della spianata OASI NELLA NOTTE Il segreto della spianata Specialità dalla Sardegna Il segreto della spianata Specialità dalla Sardegna S u carasau è aperto da meno di un mese in una viuzza parallela a via Mac Mahon. Un' insegna così giovane va soppesata con cautela, senza azzardare sentenze nel bene o nel male. Intanto però un progetto si vede, sostenuto da molta buona volontà e da qualche intuizione che merita un approfondimento. Almeno tre le idee che sorreggono il locale-club (con tessera annuale a costo simbolico). La prima e più originale si chiama «spianata»: una sorta di pizza che ha per base un foglio di pane carasau ripiegato in due come un depliant. Dentro, un' ombra di prosciutto. Sopra, pomodoro, origano e mozzarella. Dentro e fuori qualche segreto che l' autore non rivelerà nemmeno sotto tortura: «Ennò», dice Gianluca con evidente cadenza sarda, «è un sistema che ho inventato io...». Mistero o non mistero, il risultato è ottimo. La seconda chiave è la duttilità dello spazio, che è ristorante vero e proprio, American bar e cabaret, in virtù di una pedana che funge da palco e che per ora ospita musica dal vivo il sabato sera. Terza idea: affidarsi alla sponda sarda della gestione, impostando il menu su quella dirittura regionale e progettando, per un futuro prossimo, degustazioni e concerti di marca isolana. E questa deve essere stata una scelta valutata con attenzione, perché il socio di Gianluca, Maurizio, non è sardo, ma milanese. Contenitore del lodevole canovaccio, una grande sala sulla quale si stanno spendendo gli ultimi ritocchi. Non tutto è impeccabile sul piano estetico, a cominciare dalla presenza invadente di un televisore, per proseguire con il fondale del palco, un gigantesco murales che riproduce la fuga in un paesaggio lunare di un barbuto armato a cavallo, con donna impietrita al seguito. Spiega Gianluca: «Abbiamo chiamato apposta dalla Sardegna dei ragazzi specializzati...». Ah. Interessanti, invece, il grande camino, la qualità della cucina nel suo complesso, e i prezzi del tutto abbordabili: coperto 3 mila lire (1,54 euro), primi 10 mila (5,16 euro), secondi 18/20 (9,29/10,32 euro), spianata salata e dolce 10/15 mila (5.16/7,74 euro). Su carasau Via Mottarone 5, tel. 335.81.68.862, chiuso lunedì Visintin Valerio Massimo Pagina 79 (28 novembre 2001) - Vivi Milano

mercoledì 15 febbraio 2012

la presente per comunicarle la messa in onda della sua intervista radiofonica nel giorno mercoledì 7 marzo alle ore 21:30 all'interno di "La luna e i falò...", programma di letteratura e arte trasmesso su Radio Galileo. Potrà trovare tutte le informazioni che desidera (frequenze, streaming, etc.) anche sul sito www.radiogalileo.it FREQUENZE: Spoleto, Foligno 95.9 - 97.4 MHz Umbertide, San Sepolcro 106.5 MHz Città di Castello 106.5 MHz Gualdo Tadino, Nocera 95.4 MHz  Terni 97.4 - 98.4 - 100.5 MHz Orvieto, Trasimeno 93.5 - 97.4 MHz,  Acquasparta, Amelia, Todi 97.4 MHz, Perugia, Assisi 97.4 - 105.6 MHz. Rieti 90.5 - 100.65 MHz Gubbio 95.4 - 97.4 MHz Viterbo 100.6 MHz Roma 97.4 MHz.
Di seguito la canzone di Vasco Rossi che nell'opera prima iniziava "il segreto della spianata", per motivi di diritti non e' stato possibile pubblicare: E centomila occhi si voltarono a guardare il cielo, con un sospiro leggero. Da quella parte si… da quella parte che… sarebbero venuti… loro! L’aveva detto il vecchio pazzo che abitava il monte… nessuno aveva dubitato delle sue parole. Avevano bisogno di loro sarebbero venuti in volo   E centomila cuori cominciarono a sondare il cielo con un sospiro leggero. Da quella parte si… da quella parte che… sarebbero venuti… loro! Non c’era che aspettare fino all’alba… con pazienza e rassegnazione, avrebbero risolto tutto quanto loro senza fare il minimo rumore. – avevano bisogno di loro – sarebbero venuti in volo   e centomila mani incominciarono ad alzarsi verso il cielo si stava già facendo giorno… …e non era arrivato nessuno. Non si poteva più aspettare… invano. Qualcuno già diceva che non esistevano nemmeno.   Dovevano fare da loro.   …fu allora che presero il volo.)

domenica 5 febbraio 2012

Un paese alle porte di Roma, cinque ragazzi uniti dal sentimento chiamato amicizia, tanto mistero.
Con queste parole si può laconicamente descrivere il sunto di questo romanzo, un romanzo di pura fantasia, dove luoghi, personaggi e fatti sono frutto della mia immaginazione, un’immaginazione ispirata da un sogno di una notte d’estate.
Difficilmente il sottoscritto sogna, se ciò avviene, è raro che il mattino mi ricordi i sogni fatti, belli o brutti che siano. Quella mattina invece avevo negli occhi fatti e personaggi che mi avevano fatto compagnia nelle tenebre, tutto mi era sembrato vero nel sogno, avevo negli occhi un paesaggio stupendo, c’erano cinque amici di cui uno ero io, sta al lettore decidere quale dei cinque compagni del romanzo sia.
Con lo andare avanti nello scrivere, nel riempire le pagine bianche, con parole che spieghino le vicende che vuoi descrivere, mi è stato non molto difficile, la mano andava da sola, l’immaginazione comandava le dita sulla tastiera del computer che eseguivano quello che dovevano scrivere, il risultato sta nel lettore se giudicare in modo positivo o no questo lavoro durato quattro anni.
Non so se il tempo impiegato per portare a termine la stesura di un libro sia tanto o poco ma di certo mettere la parola fine mi ha dato una grande soddisfazione, era iniziato per gioco e man mano che le pagine si riempivano, i capitoli aumentavano, la voglia di sapere come andasse a finire era tanta.
Proprio così, man mano che andavo avanti nello svolgimento del romanzo, la trama si allontanava sempre di più dal sogno e prendevano quota altri finali, altri fatti, altri personaggi: mi sentivo il padrone della vita di quel piccolo “mondo di carta”.
Durante i quattro anni però ci sono state delle interruzioni, il libro per alcuni periodi è stato fermo, le pagine bianche sono rimaste bianche per un po’ di tempo, la pausa più lunga è stata quando è nato mio figlio, nel 2006 il libro ha rischiato di rimanere un’opera incompiuta.
Troppa era la gioia dell’evento della nascita di Flavio, tutto era passato in secondo piano, il tempo volava e il bambino, come giusto che sia, mi occupava gran parte delle mie giornate.
Non nego che il lavoro ha rallentato nei periodi, dove l’ispirazione non c’era, scrivevo cose senza senso, fatti che non centravano niente, senza collegamenti. Ho cancellato file d’interi capitoli perché troppo prolissi e pesanti, che potevano annoiare il lettore.
Un’altra pausa incontrata nel percorso, è stata l’incidente ferroviario di Viareggio nel giugno del 2009.
Avevo appena finito di scrivere il capitolo che parla dell’incidente ferroviario avvenuto vicino al paese dei cinque amici, dopo qualche giorno dalla stesura del capitolo, sul giornale leggo della tragica tragedia del treno alle porte di Viareggio, una coincidenza strana, casuale, ma che mi ha fatto riflettere sulla differenza nel descrivere un fatto così grave e traumatico ma pur sempre di fantasia e la realtà una tragica realtà.
In questo caso, lo stop e’ stato minore rispetto al precedente, ma ero nel mezzo della storia, nel pieno della mia ispirazione.
Ricordo che dopo quel periodo, qualsiasi cosa trovavo dove scrivere, in qualunque posto, appuntavo le mie idee, anche a qualsiasi orario.
Sono molte le sere che rimanevo sveglio a scrivere perché avevo l’ispirazione, una sensazione mai provata, il lavoro doveva andare avanti, oramai mi ero messo in testa e ripromesso che dovevo portarlo a termine, il mio primo libro, la mia prima opera letteraria.
Altrettanto sono state le notti che nel mezzo del sonno, quando tutti a casa dormivano, mi sono alzato, ho acceso il computer e ho cominciato a buttare giù un po’ di pensieri, con attorno a me il silenzio, l’ho trovato rilassante.
Il mio primo libro iniziato e finito, non so se avrò la voglia, il tempo e l’ispirazione per farne degli altri, ma ad essere sincero e’ una bella soddisfazione mettere la parola fine ad un progetto iniziato qualche anno fa.
Non so chi lo leggerà, forse nessuno, forse non sarà mai pubblicato, forse lo stamperò e anch’io lo metterò nella mia piccola libreria di casa a prendere polvere come gli altri libri che già sono li, ma per me ha un valore inestimabile.
Qualcuno reputerà questa storia banale, forse perché non sono riuscito a mettere nero su bianco quelle sensazioni che provavo nel descrivere quella vicenda, me ne scuso se il lettore trovasse qualche strafalcione, ma ho l’attenuante del mio primo libro.
Chiunque avesse la fortuna o la sventura di ritrovarsi in mano questo libro, di sfogliarlo, di leggerlo, sappiate che io ci ho messo tanta buona volontà, mi sono sforzato nello scrivere, rileggere e correggere il tutto, ho dato il massimo affinché si avvicinasse anche solo lontanamente a un qualsiasi libro di una qualsiasi libreria e poco m’importa la fine che dovesse fare resta per me sempre LA MIA OPERA.

giovedì 2 febbraio 2012

Di seguito i giorni e gli orari delle trasmissioni in cui partecipo per la presentazione de "il segreto della spianata":
VIVA L'ITALIA CHANNEL-- SKY 879---WWWVIAVALITALIACHANNEL.IT
SE SCRIVENDO ( lunedi 5 marzo ore 20.00)
BOOKSHELF      (martedi 6 marzo ore 18.00)
10 libri                  (sabato 10 marzo ore 13.30)